giovedì, luglio 17, 2008

Mi chiedo se esistano ematologi testimoni di Geova.

Un medico fondamentalista islamico con venature talebane potrà non voler curare le donne e basta, così, per principio. Un medico induista, poi, si rifiuterà di aiutare pazienti che mangiano abitualmente carne. L’infettivologo cattolico potrà decidere di curare i malati di Aids solo se provano di aver contratto la malattia accidentalmente; se l’hanno beccata facendo sesso fuori dal matrimonio rifiuterà legittimamente di dar loro le pastiglie; il medico leghista in servizio al pronto soccorso deciderà di tamponare l’arteria lacerata ad un extracomunitario solo se questi dimostra di essere in Italia regolarmente, di avere la fedina pulita e di non lavorare in nero, altrimenti lo lascerà dissanguarsi nella hall, fra la beata indifferenza delle infermiere.

Galatea commenta un fatto agghiacciante. Interessante anche un commento:

detto da medico, questa è omissione di soccorso non obiezione di coscienza. Come hai perfettamente puntualizzato, l’interruzione di gravidanza precedente non puo’ in alcun modo influenzare l’agire di un medico cui si rivolge una paziente in preda a dolori. Se è successo veramente come nella notizia che è girata, è roba da galera.
Io ho lasciato la lombardia da anni ma mi dicono che oramai non c’e’ ospedale in cui le redini non siano tenute da comunione & liberazione, dal livello del semplice medico su su fino al direttore generale.

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