Che pretese!
Premessa: della questione conosco solo il quadro generale. Questo, quindi, è un post su un dettaglio. Ripeto: su un dettaglio. Il quadro generale: l'UCOII (Unione Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia) ha un'Intesa con lo Stato italiano da cinque anni circa. Come i suoi omologhi ebraici, luterani ed evangelici di varia natura, buddisti del ramo Soka Gakkai, eccetera eccetera. Come i buddisti, l'UCOII aspetta invano che questa Intesa diventi legge da cinque anni. Ho l'impressione che non siano i correligionari di un noto calciatore con il codino a provocare questo ritardo. L'impressione diventa più forte quando leggo che l'Islam, e solo l'Islam, avrà una Consulta. Occhebbello. Così in Italia abbiamo: il Concordato, per la religione normale [1]; le Intese, per quelli che vogliono fare gli originaloni, che ci troveranno mai; e la Consulta, per tenere d'occhio i musulmani, di cui non ci fidiamo del tutto. Comunque, il dettaglio. Il dettaglio è l'articolo dell'ineffabile Magdi Allam sul Corriere della Sera. O meglio, un paragrafo dello stesso.
[Gli italiani] non possono non essere preoccupati dal fatto che un membro di spicco della Consulta, il presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia) Nour Dachan, miri invece ad affermare una entità islamica all’interno dello Stato italiano, chiedendo un censimento dei musulmani, la censura dei testi scolastici, le scuole private islamiche, la celebrazione delle feste islamiche nelle scuole, la pausa per la preghiera del venerdì nei luoghi di lavoro, le banche e i mutui islamici, l’erogazione dell’8 per mille ai musulmani e perfino un «bollino verde» per i cibi islamicamente corretti.Paura, eh? Allora, analizziamo. Scombinerò un po' l'ordine, ma i punti ci sono tutti - controllate.
- Un censimento dei musulmani. Tutti i cattolici sono censiti (anche senza il loro esplicito assenso, ma questa è un'altra faccenda). Tutti i valdesi sono censiti (con il loro esplicito assenso, visto che si contano solo quelli che hanno chiesto di fare parte di una comunità). Immagino che anche le sinagoghe tengano un loro registro (chiedo a chi ne sa: conta il Bar/Bat Mitzvah?). Potrei andare avanti, confido nella vostra comprensione. Pure la facoltà di matematica ha l'elenco degli iscritti (non è religione? Non avete mai cercato di vedere uno spazio di Sobolev).
- Le scuole private islamiche. E chissà quale sarà il prossimo passo: magari far assumere allo Stato degli insegnanti scelti a insindacabile giudizio di un'autorità religiosa.
- Le banche e i mutui islamici. I nomi "IOR" e "Banco Ambrosiano" suonano nuovi?
- L'erogazione dell'8 per mille ai musulmani. Pure essere pari alle confessioni perbene sul modulo delle tasse. Senza vergogna.
- La celebrazione delle feste islamiche nelle scuole. E i bambini inizieranno a pensare che non tutti sono cattolici. Poi che non tutti sono bianchi. Poi potrebbero pensare, e basta. No, meglio evitare. Magari togliamo pure lo studio delle lingue straniere, così evitiamo le influenze demogiudaicoplutomassoniche dei quotidiani stranieri [2].
- La pausa per la preghiera del venerdì nei luoghi di lavoro. A proposito, immagino che anche agli ebrei osservanti possa far piacere aver diritto al sabato libero (no, non è immediato: pensate ai dottori e agli insegnanti).
- Perfino un «bollino verde» per i cibi islamicamente corretti. Come in tutti i Paesi civili ci sono i bollini "kosher" e "halal". Con "Paesi civili" intendo - nella mia esperienza diretta - Francia, Olanda e Stati Uniti. Come è noto, tutti luoghi dove l'Islam regna sovrano incontrastato. Nota a margine: ci sarebbero anche i vegetariani (per religione e non), che non hanno proprio vita facile.
- La censura dei testi scolastici - più sotto si spiega: che i testi scolastici italiani siano depurati dalle «notizie palesemente false sull’islam». Allora, questa è delicata. Ci sono falsità sull'islam nei testi scolastici italiani? Dei conoscenti protestanti mi dicono che nei libri di storia dei figli si trovano dei giudizi su Lutero e Calvino quantomeno tranchant [3]: non escludo che possa esserci qualcosa del genere su Maometto. Nel caso, non sarebbe male almeno discuterne.